Al lavoro ti senti frustrata e demotivata? Intervista su Elle.it

Spesso la soluzione è più vicina a te di quanto immagini e per svoltare serve mettere da parte chiodi fissi e pregiudizi. Grazie Paola e grazie Elle per l’ opportunità di affrontare un tema delicato e sempre più diffuso. Prendiamo in mano e per mano il nostro benessere professionale e non permettiamo a nessuno di toglierci valore, valutiamo tutte le opzioni e facciamo un bilancio, poi assumiamo respons- abilità sulla scelta giusta nel ‘qui e ora’..

“Mentre le ricerche più nuove sulla felicità confermano che è felice nella vita chi fa un lavoro che lo soddisfa, voi vi percepite come una mestissima eccezione. E infatti, siete appena arrivate in ufficio e già contate le ore che vi separano dall’uscita, trascinate la giornata lasciandovi distrarre dal più piccolo disturbo, trasformate la pausa-macchinetta nello speakers’ corner della lamentela. Vi sentite frustrate, demotivate, annoiate senza possibilità di ritorno. Come in trappola. Ah, se solo vi chiamassero a lavorare altrove, se il capo capisse quanto siete sprecate – voi, inchiodate a quella scrivania – e vi offrisse un progetto sfidante… In realtà, sognare a occhi aperti una soluzione radicale non serve: secondo i coach, recuperare motivazione e carica è un risultato assolutamente a portata di mano, e non richiede necessariamente di cambiare lavoro, purché si mettano in atto alcune strategie precise, si sia disposte ad abbandonare routine, zone di comfort e chiodi fissi e si rinnovi la visione che si ha sul lavoro, così come quella sulla propria vita”

Elle ne parla con Laura Torretta, Counselor sistemico relazione di grande sensibilità ed esperienza, nonché autrice del libro Ricomincio da ME con il Counseling, spazi di tras-formazione per tornare al centro del tuo ben-essere.

  • Laura, qual è la prima cosa da fare se ci si sente così stanche e demotivate?
  • Ma se si appura che la sofferenza è limitata al lavoro, qual è il passo successivo?
  • A essere molto sincere con se stesse si potrebbe anche giungere a una conclusione opposta: ovvero che il lavoro che facciamo non ha mai avuto una grande senso per noi. È che ce ne accorgiamo solo adesso. Accade mai?
  • E arriva, credo, il momento fatidico in cui un professionista in crisi si mette davanti allo specchio e si fa la fatidica domanda: e ora? e ora cosa faccio?
  • Ti viene in mente uno strumento concreto che ci possa aiutare a compiere questo lavoro di aggiornamento continuo?
  • Tu stai dicendo che possiamo avere il capo più disumano o i colleghi più noiosi, ma la molla per svoltare la possediamo noi, nelle nostre mani.
  • Se voglio rilanciarmi restando nella stessa azienda, cosa dovrò fare dunque?
  • E se si decide di lasciare l’azienda?

Ecco le risposte: https://www.elle.com/it/magazine/women-in-society/a23763159/frustrazione-sul-lavoro

Buona lettura e  auguri a tutte le Donne per trovare forza e coraggio e rinnamorarsi del proprio lavoro.

 

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