Con il respiro mi radico e mi riporto al centro del bandolo della matassa

Giovanni, 30 anni

All’inizio del percorso mi sentivo confuso e in balia delle onde, come una bottiglia con dentro un messaggio abbandonata in mare nella speranza che qualcuno la colga. Mio padre mi ha proposto di contattare Laura, una counselor che conosceva, per capire se mi potesse aiutare nell’affrontare la ricerca di un lavoro. Era terminato un contratto e avevo messo a fuoco che avevo bisogno di una guida o di un aiuto perché volevo ampliare le mie possibilità di reinserimento professionale.

Il percorso e le elaborazioni fatte anche con il contributo di amici e parenti mi hanno fatto riscoprire alcune qualità, sono bravo nell’ascolto e nella comunicazione. Ho scoperto anche di essere  paziente, di aver voglia di essere riconosciuto per fare la differenza, di essere capace più di quanto pensassi di lavorare in gruppo. Ho anche elaborato la mia tendenza a proteggermi ed evitare i conflitti che però limitava il ‘farmi le mie ragioni’. Ho imparato a rallentare e a darmi valore direttamente su quello che faccio, ora vedo i difetti come aree di sviluppo e ne smonto il potenziale negativo che era un vero sabotaggio specialmente sul lavoro.

Alla fine del percorso mi sono sentito piu’ consapevole su dove mi trovavo professionalmente, più sicuro di quello che posso dire nei colloqui per presentarmi. Ora vedo il foglio non nella bottiglia, non in mare bensì saldamente nella mia mano. Ho utilizzato sia il diario di bordo che il respiro, molto di più la seconda pratica. Lo utilizzo per calmarmi e riportarmi al centro.

La consapevolezza sul respiro è servita a non farmi portare via da pensieri pessimistici, legati alla complessità della ricerca di lavoro e alle risposte negative o poco argomentate dei selezionatori.

Di questa mia maggiore serenità hanno beneficiato  le relazioni sul lavoro e in famiglia. Vorrei dire al lettore confuso o in difficoltà perché non capisce come collocarsi o ricollocarsi nel mondo del lavoro: se non sei sicuro di sapere i tuoi talenti e cosa potresti migliorare, se non sai cosa dire di te e come, o se semplicemente vuoi ritrovare il bandolo della matassa su temi specifici della tua vita allora un percorso di counseling con un professionista può aiutarti a ripartire e fare la differenza.

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