Respiro consapevole e percorsi individuali di risveglio del respiro libero

A premessa di questa sessione mi piace citare una massima di Alexander Lowen, fondatore della Bioenergetica: Tutti sanno che chi non respira è morto. Pochi hanno capito che più si respira più si è vivi.

Di solito pensiamo che il massimo del beneficio arrivi dal fatto che automaticamente inspiriamo ed espiriamo, ci preoccupiamo di cosa mangiamo e beviamo ma raramente ci occupiamo di come respiriamo, lo facciamo da sempre in modo involontario e inconsapevole. Il respiro è vitale: con il primo respiro si apre il ciclo della vita, con l’ultimo respiro chiudiamo il ciclo di questa vita. Esiste una relazione profonda tra maggior respiro e maggiore vitalità.

Sai cosa accade quando tratteniamo il respiro? blocchiamo il diaframma (dal greco dia-frasso cingo e separo la parte bassa del corpo dalla parte alta mentale), separiamo ‘il sentire’ dal ‘pensare’, reprimiamo le emozioni. Trattenendo ‘dentro’ però consumiamo molta più energia, rischiamo di buttare ’fuori’ in modo eccessivo e in situazioni decontestualizzate, quando ormai ‘stiamo scoppiando’. Al solito la virtù sta nel mezzo!

Prova a riflettere e sperimenta questa prospettiva: se ti arrabbi il respiro diventa affannato, attivi il tuo canale comunicativo non verbale,  può essere che agiti le mani o mordicchi le labbra. Cambiando lo schema di respiro puoi modificare il tuo stato emotivo. Non aspetti di calmarti restando in balia delle emozioni, impari con consapevolezza a regolare il tuo respiro e ti calmi, sei al timone e  in piena libertà guidi il tuo benessere!

Il respiro libero re-integra l’energia, ci accompagna fuori da schemi mentali giudicanti (già lo so!) e da aspettative future (tanto non lo posso sapere!). Il respiro è un’ ancora cui affidarsi per vivere attimo per attimo l’esperienza presente (unica certezza!).

Condivido il fatto che ho sperimentato direttamente, come strumento di crescita personale, anche questa tecnica prima di portarla nella mia nuova esperienza professionale. Un po’ come San Tommaso ho voluto provare per credere! Quando mi allontano dagli esercizi di respiro osservo la maggior facilità dell’emergere del pilota automatico, limitante e sempre in agguato.

Questo percorso e questa pratica potrebbero esserti utili se:

  • vuoi conoscere i tuoi schemi di respiro e riprendere con-tatto consapevole
  • ti accorgi delle tue reazioni dopo e vorresti tornare indietro per agire diversamente
  • hai una tua vita frenetica, multitasking e in rincorsa senza spazio per prendere respiro
  • ti capita di essere guidato dalla fretta e perdere più tempo perché dimentichi le cose
  • ti accorgi di non essere centrato su te stesso e di perdere facilmente la pazienza
  • perdi tempo a mettere a posto le cose perché hai reagito di getto
  • vuoi imparare a mantenere o a recuperare uno stato di  calma e attenzione vigile
  • cerchi di nuovo il gusto delle sensazioni ‘presenti’ e  vuoi aumentare il tuo livello energetico
  • desideri migliorare la  tua capacità di essere lucido e presente

Se ti riconosci in una delle possibili situazioni che ho descritto, se sei interessato ad un incontro conoscitivo di approfondimento sui percorsi individuali che offro per sperimentare e allenare questa pratica puoi andare nella sessione “contattami” e condividere i tuoi riferimenti. Possiamo avere una prima occasione di scambio, senza impegno da parte tua, per comprendere se questa tecnica è gestibile e appropriata per le tue esigenze, se posso essere io il professionista giusto per te. Nel caso in cui si avvii un percorso di counseling su una tematica specifica possiamo integrare questa pratica nel percorso condividendo le modalità più opportune.

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